Attesa per Pasqua l’offerta Sky-Telecom

La tanto chiacchierata offerta che dovrebbe portare i contenuti di Sky sulle infrastrutture di rete fissa di Telecom potrebbe debuttare dopo Pasqua. A confermare la data di aprile è stato Marco Patuano, l'amministratore delegato di Telecom Italia, intervistato su Repubblica da Giovanni Pons. Un decoder My Sky appositamente progettato renderà possibile anche per chi non dispone di un'antenna satellitare ma ha un'offerta in fibra di Telecom Italia l'accesso al catalogo di Sky.

Telecom diventa Tim dal 1° maggio, addio al canone fisso da 18,54 euro

Dal 1° maggio 2015 Telecom diventerà Tim non solo per la telefonia mobile e Internet, ma anche per la telefonia fissa. E con il nome cambieranno anche tariffe e fatturazione. Sparisce (almeno sulla carta) il famigerato “canone Telecom” da 18,54 euro, ma le bollette da bimestrali diventano mensili, come quelle dei cellulari. Altroconsumo avverte: i nuovi piani tariffari proposti dall’operatore possono essere vantaggiosi per alcuni, ma rappresentare un aumento per altri. vai sul SITO per approfondire.

Windows 10 con OneDrive integrato

OneDrive, il servizio di Microsoft basato sul Cloud Computing per la sincronizzazione multi-dispositivo dei contenuti in remoto, potrebbe diventare una delle piattaforme integrate in Windows 10, il nuovo sistema operativo che l'azienda californiana dovrebbe presentare in versione definitiva entro l'estate dell'anno corrente.n OneDrive integrato dovrebbe semplificare le operazioni di backup e restore rendendo le omologhe procedure locali non più necessarie; del resto un approccio del genere è stato già seguito dalla Mela Morsicata su iOS e Os X con iCloud e da Mountain View con GDrive sulla sua piattaforma Chrome OS per i portatili Chromebook.

Sicurezza informatica, ben 16milioni di dispositivi sono spiati

NEW YORK (WSI) – Crescono le minacce alla sicurezza su terminali mobili e fissi e sulle reti di comunicazione, che mettono in pericolo la privacy e le informazioni personali e aziendali. Lo rivela uno studio Alcatel-Lucent secondo cui sono 16 milioni i dispositivi mobili su scala mondiale infettati da "malware", usati dai cybercriminali per spiare persone e aziende, rubare le informazioni, operare attacchi Denial of Service (DoS) nei confronti di aziende e governi, effettuare truffe bancarie.

Allerta informatica, online 75 milioni di virus

Col terrorismo che si dota di mezzi sempre più all’avanguardia anche l’informatica diventa un campo di battaglia. E da questo punto vista c’è da registrare l’allarme che viene dalla società di sicurezza informatica Panda secondo la quale il numero di minacce online si è quasi triplicato in un anno,basti pensare che nel 2014 sono stati rilevati 75 milioni di ceppi di malware, più del doppio rispetto al 2013.. Aprofondimenti sul SITO

venerdì 7 febbraio 2014

Guida per riparare il computer senza andare dal tecnico

Riparare il computer Di sicuro, chi lavora in campo informatico e chi è bravo col computer, viene chiamato frequentemente da amici o parenti quando questi hanno problemi sul loro pc.
Ad esempio, in questi giorni, un amico mi ha chiesto aiuto perchè sul suo computer compariva l'inquietante messaggio "sistema operativo non trovato" o "Operating system not found" ed il tecnico da cui era andato gli chiese ben 300 Euro per ripararlo.
Il suo è un pc portatile relativamente nuovo con Windows 7 sopra.

In questo articolo, proviamo a fare una grande guida più completa possibile (anche se sintetica) per mostrare come si possa evitare di pagare un tecnico professionista per riparare il computer quando questo non va più oppure se non funziona correttamente.
L'unico requisito richiesto è un certo tempo a disposizione, necessario per investigare sulle cause del problema e, eventualmente, fare i dovuti interventi o, almeno, per andare dal tecnico con qualcosa in mano.
Anche se si non si fosse in grado di riparare il computer da soli, è importante capire cosa sta causando il problema.
Il discorso è simile a quando si porta la macchina dal meccanico, con la differenza che un computer funziona in modo nettamente più semplice ed è più facile capire cosa non va.
In generale, chi va dal tecnico per riparare il computer ha i seguenti problemi:
- Non ha tempo di fare da solo;
- Non ha il DVD originale di Windows per reinstallare il sistema;
- Anche se ha il DVD di installazione, non lo usa per paura di perdere tutti i dati, le foto ed i documenti.
- Ha bisogno di sostituire un pezzo hardware, ma è preoccupato di farlo da solo.

Spendiamo due parole in favore dei tecnici onesti.
Quando si porta un computer all'assistenza, se l'utente non ha la minima idea riguardo la causa del problema, questi ha bisogno di tempo per investigare.
Alcuni tecnici sono bravi a individuare subito il problema, altri invece si limiteranno a sostituire qualche pezzo o reinstallare il sistema.
Quando si porta il pc in assistenza non per forza bisogna lasciarlo per le riparazioni, si può anche solo chiedere una consulenza (anche pagata) in modo da sapere bene cosa non va e come metterlo apposto (poi tornate a casa e leggete Navigaweb).
Quando un computer è rotto, il problema può essere di 5 tipologie:

1) Non si accende più
Se non si accende proprio, il problema è per forza legato all'alimentatore che non è un pezzo facile da sostituire da soli, ma che costa davvero poco ripararlo.
In un altro articolo abbiamo visto come cambiare alimentatore del computer, ma se la cosa risultasse complicata, si può tranquillamente andare da un tecnico che, per questo problema, dovrebbe impiegare poco tempo e chiedere una tariffa abbastanza bassa.

2) Si avvia ma dà errore prima che compaia la scritta Windows
Questo è il caso dell'esempio visto all'inizio dell'articolo.
Se Windows non carica proprio, il problema può essere un hard disk rotto o la memoria RAM danneggiata.
Per verificare la memoria RAM non abbia problemi, si può scaricare un tool chiamato Memtest che va masterizzato su un disco e caricato avviando il PC dal lettore CD.
Rispetto l'alimentatore, RAM e Hard Disk sono parti di un computer abbastanza semplici da sostituire.
Per avere maggiori dettagli su queste riparazioni fai da te, Rimando alla guida per aggiungere memoria RAM ed alla guida per installare un secondo hard disk interno.

Mentre il cambio della RAM non dà alcun inconveniente, nel sostituire l'hard disk bisogna pensare ai dati al suo interno che, probabilmente, si vogliono recuperare (se non si possiede un backup su un altro disco interno o esterno).
Il trucco è quello di montare il nuovo hard disk SATA appena comprato, senza togliere quello rotto che bisogna far diventare secondario.
Per recuperare i dati dall'hard disk danneggiato si può
- salvare tutto sul nuovo hard disk usando una CD Linux Live
- Recuperare i file usando un programma di backup live
La soluzione migliore comunque è quella di installare Windows 7 o Windows 8 sul nuovo hard disk e poi usare il vecchio disco come secondario e trasferire i dati.
Tenere presente che l'hard disk rotto può causare blocchi del computer ed errori a schermo blu.
Conviene allora controllare lo stato di salute e le prestazioni dell'hard disk.

In alcuni casi il computer non si avvia a causa degli effetti dirompenti di un virus oppure a problemi sul Master Boot Record (MBR).
Tornano allora utili i CD di ripristino se il pc non si avvia.

3) Windows carica correttamente, ma non si può fare niente e sembra tutto bloccato
In questo caso, nel 95% dei casi, la colpa è di un virus.
Anche nel caso in cui comparissero errori di file mancanti o permessi negati, la causa può essere sempre un virus.
Su questo argomento posso tranquillamente rimandare ad altre guide molto precise:
- Come riconoscere se il computer è infetto da virus.
- Cosa fare se il pc è colpito da un virus.
A meno di casi clamorosi, è sempre possibile rimuovere un virus o malware, da soli, usando CD di ripristino se il computer diventasse inutilizzabile.

4) Il computer funziona bene ma si spegne o si riavvia da solo frequentemente.
Questo è il problema più difficile da identificare perchè le cause possono essere diverse: l'hard disk ha qualche settore danneggiato, non funzionano i sensori di controllo della temperatura, le ventole non raffreddano abbastanza, la RAM è rovinata, Windows ha un virus ecc.
Riguardo questi argomenti ho descritto diverse situazioni tipiche negli articoli:
- Risposte su schermo blu, spegnimento o riavvio improvviso del computer
- Risoluzione problemi di Windows 7: freeze e blocchi casuali e frequenti.

5) Il computer va bene anche se spesso compaiono errori ed alcuni programmi non partono.
In questi casi i problemi sono di tipo software e sempre risolvibili.
Potrebbero essere effetti residui di virus mal curati oppure problemi causati da programmi scadenti.
Per riparare Windows dai piccoli errori ci sono alcuni tool per la soluzione dei problemi Windows con i Fix-it di Microsoft.
Se i problemi sono diffusi invece si può fare un reset delle impostazioni predefinite di Windows.

Per riparare il computer a casa, quello che è necessario avere è il DVD di installazione di Windows 7 o Windows 8.
Se sul computer c'è Windows XP, allora è il momento di cambiare sistema operativo.
Se non si possiede il disco originale, in altri articoli abbiamo visto dove scaricare il DVD di installazione di Windows 7 e come scaricare Windows 8.
Tenere sempre a mente che per usare questi sistemi operativi occorre la licenza valida (Windows 7 si può usare per 30 giorni gratuitamente).
Per reinstallare Windows basta copiare la ISO scaricata su un DVD e far partire il pc da lettore DVD seguendo le indicazioni e senza formattare nulla.
Windows 7 e 8 permettono di conservare i dati precedenti in una cartella chiamata Windows.old quindi, in teoria, non servirebbe nemmeno un backup preventivo.
Se necessario, seguire la guida per installare Windows 7, Windows 8, Xp e Vista da penna USB, senza cd.

Nei PC che hanno una partizione o un CD di recupero è possibile fare il ripristino alle impostazioni di fabbrica che, in taluni casi, risolve ogni problema sempre che non sia danneggiato l'hard disk.

Se si deve dare assistenza ad un amico o parente, si può usare un programma come Teamviewer per collegarsi in remoto al suo pc e lavorarci a distanza.

Spero che questa guida di riepilogo su tutte le cose da fare per riparare un computer possa tornare utile, almeno per avere maggiori informazioni quando si porta il pc da un tecnico.
Può sembrare un lavoro complesso, ma posso assicurare che in molti casi si può salvare il computer con piccoli interventi e risparmiare molti soldi.
Tornando alla storia con cui era iniziata la presente guida, il problema del mio amico rientrava nella tipologia 2, il computer si accendeva, senza caricare Windows.
Per ripararlo è bastato un nuovo hard disk e installarci sopra Windows 7, la cui chiave di licenza era scritta nell'adesivo sotto il portatile.

Come esportare le email da Outlook

Come esportare le email da Outlook
Avete appena cambiato computer e vorreste esportare tutta la vostra posta elettronica dal vecchio al nuovoMicrosoft Outlook, senza il pericolo che tutti i vostri contatti e le vostre mail vadano perdute? Niente paura, di seguito troverete il corretto procedimento per effettuare l'operazione velocemente e senza problemi. 

Tra le funzionalità del programma Outlook troverete infatti la voce importa/esporta, accedendo dal menù file. Tramite questa opzione sarete in grado di trasferire i vostri dati di posta elettronica, da un computer all'altro e su varie installazioni di Windows, vediamo come.

Esportazione

Per esportare dovrete per prima cosa cliccare sul bottone File sulla parte alta del menù, a sinistra. In questo modo potrete accedere alla lista delle funzioni per poi cliccare su Apri e successivamente su Importa. A questo punto dovrete scegliere l'opzione Esporta in un filee premere Avanti, cliccare poi sul formato corretto (file dati outlook – pst) e nuovamente suAvanti. 

Dopo questa procedura sarà necessario indicare la cartella da esportare e le eventuali sottocartelle da includere, infine cliccare su Avanti e Fine. I dati verranno salvati nella cartella di Outlook Documenti\File, ma è comunque possibile scegliere un percorso diverso.

Importazione

Per importare i dati sul nuovo pc basterà quindi avviare il programma Outlook, installato sul nuovo pc, e selezionare la voce Importa>Importa da altri programmi o file dal menùFile>Apri. Cliccando sul pulsante Avanti sarà poi necessario selezionare il file .pst salvato in precedenza e cliccare Avanti e Fine. 

In questo modo la procedura di trasferimento sarà avviata e in poco tempo avrete trasferito i vostri messaggi di posta.

I cinque migliori router Wi-Fi

I cinque migliori router Wi-Fi

Ecco quale router scegliere, a seconda delle caratteristiche desiderate.


router
L’acquisto di un router Wi-Fi oggigiorno non è un compito facile. Sono ormai lontani i giorni in cui un modello valeva l’altro: esistono dei router con caratteristiche diverse, alcuni che si concentrano sulla gamma, altri che si concentrano sulla velocità e altri ancora con funzionalità avanzate come il supporto NAS e le opzioni di traffic shaping. Andiamo a dare un’occhiata a cinque dei migliori router Wi-Fi, in base alle vostre esisgenze.
Migliori Cinque casa Wi-Fi Router

Linksys WRT54G Series

Il venerabile Linksys WRT54G è stato a lungo uno dei router wireless più truccabili presenti sul mercato e, anche se sono difficili da trovare, sono ancora ampiamente disponibili: se riuscite ad acquistarlo, sappiate che supporta sia il DD-WRT e il Tomato router, con un firmware migliore e più fluido. Anche se è un modello 802.11ge 802.11n manca, si tratta di un router solido.
Migliori Cinque casa Wi-Fi Router

Apple Airport Extreme /Express

Apple Airport Extreme e Airport Express sono conosciuti per la loro semplicità di configurazione, design minimale e prezzo eccezionalmente basso. Nonpensate che sia hackerabile e che, appena tornati a casa, potrete installare custom firmware, ma potrete utilizzarlo ovunque per creare o estendere una rete wireless ovunque andiate (o collegarla a qualsiasi set di altoparlanti per renderli compatibili con AirPlay), e sarete in grado di impostare un Airport Extreme in pochi minuti, con dual band 802.11n. L’Express ha un paio di porte 10/100 Ethernet sul retro e l’Extreme vanta quattro porte Gigabit Ethernet per altri dispositivi. Entrambe le porte USB sono adatte per i dispositivi collegati come stampanti o (nel caso delle estreme) dispositivi NAS.

Netgear N Series (modelli WNDR)

Migliori Cinque casa Wi-Fi RouterNetgear ha percorso una lunga strada e la sua N-series (conosciuta anche con i loro numeri di modello, WNDRXXXX) di router wireless sono la prova. PC Mag ha rilasciato la N750/WNDR4000 Choice Award e la N900/WNDR4500, uno dei più potenti e veloci dual-band router, 802.11n, presenti oggi sul mercato. Molti router NETGEAR N-series sono compatibili con DD-WRT, ma anche se non conoscete il tipo di flash del firmware del router, il firmware di NETGEAR offre controllo, accesso avanzato e parental control, supporto per il DNS dinamico, avanzate opzioni di sicurezza wireless e sostegno per i dispositivi NAS e stampanti collegate tramite USB. Essi variano in prezzo e molti dei migliori sono decisamente di fascia alta, ma sono soldi ben spesi.
Migliori Cinque casa Wi-Fi Router

ASUS RT Series

La serie ASUS RT, in particolare l’ASUS RT-N56 e l’RT-N66 combinano le caratteristiche necessarie di un buon router dual-band 802.11n, il supporto per i dispositivi collegati, come stampanti e dispositivi NAS tramite USB. Inoltre, la maggior parte dei modelli di supporto ASUS è costruita su DD-WRT e Tomato, quindi se si desidera un maggiore controllo sulle caratteristiche del router, tali modelli fanno per voi. L’RT-N66 ha anche antenne staccabili che si possono scambiare per ottenere una maggiore potenza.
Migliori Cinque casa Wi-Fi Router

Linksys E Series

Quando Linksys ha cominciato a eliminare gradualmente la serie WRT54G, ha iniziato a proporre modelli di facile configurazione. Ogni membro della serie E è un router 802.11n, tra questi molto apprezzato l’E4200, per la resistenza, la semplice installazione, la gamma e i segnali e il fatto che molti dei router dellaE-series sono compatibili con DD-WRT, in modo da poter flashare il firmware e ottenere ancora più funzionalità una volta che il router è configurato nel modo desiderato. Il prezzo di tali router è abbastanza contenuto, per le caratteristiche che offrono.

giovedì 6 febbraio 2014

Come collegare la Postepay a Paypal

Come collegare la Postepay a Paypal

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Se avete un conto online su Paypal, potete collegare la vostra Postepay in maniera semplice, veloce e gratis. Possono essere abbinate al conto Paypal tutte le carte di debito che operano sui circuiti Visa Electron e MasterCard. Vediamo allora passo passo come collegare la Postepay a Paypal.
Per prima cosa, accedete al vostro account Paypal. Recatevi nella sezione Profilo e inserite i dati della vostra carta prepagata. Clicca su “conferma carta di credito o prepagata” nel riquadro “Notifiche”.
Per verificare l’esattezza dei dati, Paypal addebiterà 1,50 euro sulla vostra Postepay, importo che poi verrà restituito al termine della procedura.
Adesso, recatevi sul sito di Poste Italiane e inserite i vostri dati per verificare i movimenti della vostra Postepay: di certo troverete l’imposto addebitato di 1,50 relativo a Paypal. Se non lo trovate, vuol dire che qualcosa non è andato a buon fine e dovete ripetere la registrazione. Segnatevi il codice a 4 cifre che appare accanto all’importo scalato sulla Postepay.
Ritornate sul conto Paypal e inserite questo codice di 4 cifre nel campo corrispondente: ora la vostra carta Postepay è associata a Paypal e confermata. Entro 24 ore, l’1,50 euro verrà riaccreditato sul vostro conto Paypal.
Adesso potete spostare i vostri soldi dal conto Paypal alla Postepay (ma non viceversa) senza problemi. Per gli importi inferiori a 100 euro, si paga 1 euro di commissione per questa operazione, mentre per somme al di sopra di tale cifra la commissione è gratuita.

Video musicali online

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 In questa lista, i siti migliori in cui è possibile vedere i video musicali delle canzoni, sia quelle più vecchie sia le hits del momento.
Su internet in generale e su Youtube in particolare, infatti, si possono vedere tutti i video musicali, ufficiali o no, di tutte le canzoni.
Su YouTube basta cercare una canzone e si può vedere il video, poi lo si può scaricare e, infine, convertirlo in un file audio mp3 ed è questo uno dei metodi migliori e più semplici per scaricare musica online.
Ci sono poi pagine speciali come Youtube Disco e Youtube Music che sono specializzate in video musicali.

Di seguito allora ci sono i migliori servizi online per ascoltare musica Youtube con i migliori siti per vedere video musicali sono, in ordine
di preferenza:

1) Music Video Genome è un eccellentesito di video musicali di YouTube, in cui basta scrivere il cantante o artista di cui si vogliono sentire le canzoni e, automaticamente, viene generata una playlist dei video con le musiche scelte in ordine casuali.
Il player è a tutto schermo con i video trasmessi in alta qualità.

2) MusicTone è un sito simile, in cui cercare il nome di un artista e ascoltare le sue canzoni più famose, vedendo i video presi da Youtube.

3) L'italiano Ascoltaremusica.net consente di cercare la canzone e di vedere il video che viene in streaming da YouTube.
Il sito mi piace perchè è presente molta musica italiana che si trova più difficilmente su altri siti simili a questo.
La limitazione invece è che diversi video di canzoni famose, anzi tanti video, sono stati rimossi da YouTube e il sito Ascoltaremusica non si sforza a trovare alternative lasciando cosi l'utente a bocca asciutta.

4) PlisTube è forte, ha una interfaccia che mi ricorda il buon Playchart, dove si può costruire la personale lista dei video.
I video di PlisTube sono postati dalla comunità e funzionano tutti perchè sono stati controllati dunque non si dovrebbero incontrare video rimossi.
Come pensavo, chi si organizza bene riesce sempre a trovare il modo di fregare i sistemi protetti.
PlisTube è un sito spagnolo, molto veloce e ben fatto, dove ci si può registrare per salvare le proprie liste musicali o per condividere altri video funzionanti.

5) Blip.fm e LastFM, gia visto nell'articolo della musica in streaming online da ascoltare e da scaricare, è un ottimo player che, oltre a mettere in streaming la musica, mostra anche i video ufficiali e non.

6) TuneWiki, LiricsMode hanno video e testi delle canzoni.

7) TubeRadio è un player online disegnato come ITunes che permette di creare playlist musicali prendendo le canzoni da YouTube.
Facilissimo da usare, può salvare online le playlist, ha una barra di ricerca dove trovare qualsiasi titolo di canzoni e che consente di condividere i brani preferiti.

8) Fizy è veramente il sito più minimalista di tutti, in una pagina bianca, c'è solo il motore di ricerca, si inserisce il nome della canzone o del cantante e i risultati sono immmediatamente visibili sotto.
I risultati sono in numero decente anche per canzoni e artisti meno popolari e per la musica italiana.
La cosa che mi ha stupito è che i video su Fizy, pur essendo presi da YouTube, funzionano tutti.
Non solo, si possono anche condividere su tutti i siti e social network come blog, Facebook, MySpace e compagnia.
Praticamente, ad ogni canzone in cui si preme play per ascoltarla, viene creato un link, cioè un indirizzo internet univoco che può essere condiviso o spedito per mail o diffuso dove si vuole e il video ce l'hanno tutti.

9) Il sito Playchart ha i video di musica dance con una classifica sempre aggiornata per gli amanti della discoteca e della house

 

Siti dove ascoltare Musica Gratis

Musica in streaming
In questo articolo facciamo una ricca rassegna dei siti internet che consentono di ascoltare musica online gratis e di scaricarla senza problemi nè limitazioni.
Visto che sento ancora di persone che usano i programmi di sharing p2p, per scaricare gli mp3, vorrei ricordare che ormai tutte le musiche del mondo sono online e scaricabili da internet in versione mp3.
Il difficile può essere solo trovarle, per questo bisogna segnalare questi motori di ricerca che consentono un veloce ascolto e, nel caso, il download della canzone.
Il problema è che offrire lo streaming di musica è concesso ormai a tutti, mentre il download per scaricarle sul computer è ancora (sarebbe ancora..) vietato e alcuni siti sono stati chiusi per questo motivo.


Ultima nota prima di inziare: non nominerò, in questo articolo, quei siti che hanno solo musica in inglese e che non contemplano musica italiana; siccome non mancano, tanto vale citare i più completi con musica di tutti i generi e di tutti gli artisti, cantanti e gruppi musicali.

I migliori siti per ascoltare musica in streaming su internet e per scaricare file mp3 da salvare sul computer sono:


1) Grooveshark è il migliore dei siti di musica in streaming con una interfaccia web fantastica, tutta dinamica in flash.
Per ascoltare musica non serve registrarsi anche se, con l'iscrizione gratuita, si può avere a disposizione un player dove memorizzare le canzoni preferite e creare playlist personalizzate.
Grooveshark è anche un motore di ricerca di musica simile a quella che piace di più grazie ad un intelligente sistema ce consente di avere suggerimenti su cantanti e canzoni simili a quelle ascoltate.
Le canzoni sono organizzate per album di cui viene anche mostrata la copertina originale.
Si può anche scegliere di ascoltare le musiche in modo casuale, scegliendone il genere, come se fosse una radio online.

2) Spotify, il programma per ascoltare musica in streaming dal pc si può finalmente usare anche dall'Italia (prima era bloccato) e fornise un catalogo di canzoni completo con integrazione piena per condividere i propri gusti musicali su Facebook.
Per cercare e ascoltare musica su Spotify in streaming via web (senza scaricare nulla), puntare il browser all'indirizzo play.spotify.com/.

3) XBox Music via web e su Windows 8 permette di sentire musica in streaming senza limiti gratis.

4) Songdrop è un'applicazione web di musica in streaming che prende i brani musicali da più fonti e permette di cercare canzoni e gi gestirle in liste personalizzate.
In Songdrop, dopo aver effettuato l'accesso con un account Facebook o con un nuovo account registrato, si possono fare ricerche di canzoni o di artisti per creare un proprio Mix.

5) Rdio è un altro servizio di musica in streaming importato dall'America, alternativa a Spotify, che ha aperto in Italia nel 2013 e che permette di ascoltare ogni canzone a scelta via internet, senza scaricare nulla, gratis.
Rdio si fa davvero apprezzare per la sua capacità di suggerire nuove canzoni da ascoltare in modo automatico in base ai gusti della persona e per l'interfaccia web chiara, pulita e bella da vedere, tutta online sul sito web.
Dal 2014 si può ascoltare musica su Rdio gratuitamente e senza limiti, con qualche spot pubblicitario.

6) Bop.fm è una nuova applicazione di streaming musicale che crea una playlist universale aggregando le nostre canzoni preferite da altri servizi musicali come Spotify, Rdio o altri.
Si possono anche cercare brani da ascoltare all'interno di Bop che grazie al fatto che si lega a Youtube e altri siti di musica, riesce a trovare quasi tutto e permette di ascoltare musica in streaming gratis e senza restrizioni geografiche.

7) MySpace Music Player è il nuovo MySpace che non è più un social network come Facebook ma si integra in Facebook e permettere di ascoltare gratis oltre 40 milioni di canzoni.

8) TuneWiki è un sito magnifico che unisce la musica in streaming, i video di YouTube i testi e le parole delle canzoni che seguono l'andamento della musica durante la riproduzione in modo da leggerle e cantarle.

9) Google Music per ascoltare la propria musica caricata su internet, si può usare da computer via web o da app Android.

10) Vye Music è un sito gratuito dove si può cercare ed ascoltare in streaming qualsiasi canzone o musica grazie al database di YouTube.
Su questo sito si può anche cercare il nome di un artista per sentire, come una radio, le sue migliori canzoni.
Si possono anche selezionare le tracce da aggiungere alla propria playlist e poterle riascoltare, in serie, ovunque ci si trovi.
Si possono cercare le canzoni anche in base al genere e trovando brani simili a quello scelto.

11) Exploretunes è un sito che permette di cercare musica e di ascoltare le canzoni in streaming, organizzandole in playlist personalizzate.
Si può accedere direttamente usando un account Facebook.
Il database è il più ampio tra tutti i siti web di musica e si trovano tutte le canzoni, sia italiane che straniere che è possibile ascoltare online direttamente in streaming e si può creare la playlist online.

12) Audiolizer è un sito musicale molto bello e consigliato.
Ok, non si può scaricare la musica però offre una piattaforma online completa non solo per l'ascolto di canzoni singole o di playlist delle musiche preferite.
Audiolizer consente infatti di memorizzare tutte le musiche che si vuole come se si disponessero e memorizzassero su un hard disk online.
Un vero e proprio jukebox che, teoricamente, si può usare senza conservare sull'hard disk, nessun file mp3.
La ricerca di musica di Audiolizer si basa sui video musicali di YouTube, infatti propone anche una miniatura del filmato corrispondente alla canzone.

13) Jango con le radio personalizzate in streaming è un sito magnifico che permette di ascoltare, una dietro l'altra, le migliori canzoni di qualsiasi autore in playlist giù organizzate e create.

14) Deezer era il mio preferito, buon database e bella interfaccia, simile ai precedenti, si ascoltano musiche e playlist in streaming via internet, non permette il download ma grazie a un plugin firefox si può fare lo stesso.

15) Sawgi, sito spagnolo che funziona come un motore di ricerca di file mp3.
Il sito è molto veloce e completo, cercando musiche, anche meno popolari, si trovano tantissimi risultati comprese le canzioni in lingua italiana.
Sawgi dà la possibilità di creare una playlist da conservare online e di ascoltare la canzone immediatamente; non si può scaricare perchè premendo Descargar, si va sul sito Amazon e finisce li.
Non richiede registrazione per l'ascolto della musica ma solo nel caso si voglia creare la playlist e conservarla.

16) In un altra pagina, tre siti di musica, Semsix e Spool.fm, per ascoltare le canzoni organizzate per album musicale.

17) Blip.Fm permette di cercare qualsiasi canzone nel panorama mondiale e di vedere il relativo video.
Blip funziona come un social network e bisogna iscriversi per ascoltare e selezionare le musiche da salvare in una playlist.

18) LastFm è il sito musicale più famoso al mondo, un vero e proprio social network dove gli utenti possono parlare di musica, fare commenti alle singole canzoni o alle playlist degli altri.
Una condivisione globale di musica in streaming che si può ascoltare liberamente.
Con una estensione, la musica di Last.FM si può ascoltare su Google Chrome con un player integrato nel browser che rimuove le restrizioni.
In questo modo, secondo me, LastFm diventa il miglior sito di musica in streaming perchè completo, del tutto libero e ascoltabile anche senza accedere al portale.

19) Ex.fm è un sito per cercare ed ascoltare la musica in streaming che è disponibile anche come applicazione Chrome, su iPhone e come player da incorporare sul proprio sito o blog.
Exfm è un sito libero e gratuito, funziona come motore di ricerca su Tumblr e Soundcloud, ricco di canzoni americane e pop, con poca musica italiana.
Si può anche creare un account dove salvare le canzoni preferite che si possono anche condividere su Facebook per farle sentire agli amici.

Windows XP, addio definitivo l'8 aprile 2014

Windows XP, addio definitivo l'8 aprile 2014. E gli hacker preparano la festa

Il colosso informatico ha annunciato che dalla prossima primavera il sistema operativo più longevo e utilizzato della sua storia non sarà più supportato. Esponendo i Pc su cui resterà installato a notevoli rischi per la sicurezza. Le soluzioni per mantenere protetto il proprio computer.


LO ZERO-DAY SI AVVICINA. Cento giorni appena. 8 aprile 2014: una data da segnare. Perché, dopo oltre dodici anni, giunge al capolinea l'avventura di Windows XP. Quel giorno, infatti, Microsoft rilascerà gli ultimi aggiornamenti per il sistema operativo più longevo della sua storia (ha esordito sul mercato nell'estate del 2001), quello con cui hanno imparato a familiarizzare decine di milioni di utenti nel mondo. A comunicarlo lo stesso colosso informatico di Redmond con un messaggio stringato ma quantomai eloquente: "Ora è il momento di passare ad un più moderno sistema operativo Windows e modernizzare l'infrastruttura IT". Tradotto: fine dell'avventura, XP va in pensione.



Le ragioni dell'addio. La scelta è ufficialmente legata alla policy di Microsoft sul ciclo di vita del supporto, creata grazie ai suggerimenti degli utenti e inaugurata nel 2002, secondo cui tutti i prodotti ricevono aggiornamenti puntuali per minimo dieci anni, dopodiché non viene più assicurata la risoluzione degli errori; proprio quello che sta accadendo per XP.  Anche se qualcuno maligna che l'abbandono del sistema operativo sia dettato da una ragione commerciale: porre fine alla forte resistenza che la maggior parte degli utenti ha nel passare ai nuovi sistemi operativi di casa Microsoft e rilanciare le vendite degli applicativi. Perché, nonostante ben tre differenti prodotti (Vista, 7 e 8) abbiano tentato di raccogliere la pesante eredità di XP, il sistema più vecchio dei quattro risulta ancora installato su un terzo dei computer del mondo. Secondo le recenti statistiche, infatti, Windows XP è presente sul 30% delle macchine, superato solo da Windows7 (al 47%) ma di gran lunga preferito rispetto a Vista (che non supera quota 5%) e al recente Windows 8 (ancora fermo al 7%).

Nel frattempo, però, gli utenti di internet sono cresciuti dai circa 360 milioni del 2001 ai 2 miliardi e mezzo di oggi. Le connessioni veloci e wi-fi sono sempre più diffuse. Sono nati i social network, i programmi di videochiamata e videochat. I contenuti sono diventati molto complessi e impegnativi per computer e piattaforme. Così, lo scenario tecnologico nel quale è partita l'avventura di XP è attualmente paragonabile a due o tre ere geologiche fa. Mentre lo stesso XP è sempre meno in grado di assecondare i continui cambiamenti del settore e l'evoluzione teconolgica.

Pc sotto attacco. Ma dietro una scelta assolutamente legittima si aprono anche altri scenari. Primo su tutti quello relativo alla sicurezza. Nell'ultimo anno, da quando è arrivata l'ufficialità dell'abbandono di XP, esperti ed analisti hanno tentato più volte di lanciare l'allarme, richiamando l'attenzione sulle conseguenze (e soprattutto sui rischi) della fine del supporto. Voci sinora passate piuttosto in sordina ma che, a conti fatti, dovrebbero interessare qualche centinaia di milioni di utenti. Ma quali sono questi rischi? Molto semplice. Il prossimo 8 aprile sarà online l'ultimo pacchetto di aggiornamenti per la produttività e la sicurezza destinati a Windows XP (e, contemporaneamente, a Office 2003). Da quel giorno Microsoft non fornirà più alcuna patch di correzione né assistenza tecnica e i computer che continueranno a connettersi in rete saranno ogni giorno più esposti ad attacchi di virus, spyware e malware che potranno così creare notevoli problemi di funzionamento del PC, se non proprio rubare informazioni private. Anche se i veri problemi dovrebbero arrivare solamente trenta giorni dopo, durante il 'patch-day' di maggio (il primo che escluderà XP). Inoltre, gradualmente, pure i fornitori di software, hardware e accessori smetteranno di supportare i loro prodotti su XP non rilasciando più aggiornamenti e driver. Contribuendo a creare condizioni di lavoro sempre meno sicure.

È stato Tim Rains in persona, direttore del gruppo Trustworthy Computing di Microsoft, a rinnovare l'allerta: "Il mese successivo al ritiro di Windows XP  -  si legge in una nota - criminali informatici di tutto il mondo inizieranno ad effettuare il reverse engineering degli aggiornamenti  rilasciati per verificare se le vulnerabilità corrette nei sistemi operativi più recenti siano invece presenti su Windows XP". In pratica, i pirati informatici potranno sbizzarrirsi in un ambiente vulnerabile e che tale rimarrà per sempre. A meno che si decida di non connettersi mai in rete e di non collegare al pc periferiche di archiviazione che potrebbero eventualmente contenere minacce informatiche. Insomma una campana di vetro non proprio realisticamente sostenibile.

Privati e aziende di fronte a un bivio. Cosa fare? Oltre all'impraticabile soluzione di isolare il più possibile i computer, evitando che si colleghino in rete (evitando anche 'intrusioni' wireless), una follia per un'epoca in cui si è costantemente connessi, sarebbe quindi preferibile fare un upgrade, optando per i sistemi operativi di ultima generazione, più performanti e sicuri. È solo questione di budget. E se, ragionando per assurdo, questo passaggio potrebbe essere un sacrificio sopportabile (ma non cruciale) per utenti sporadici diventa invece necessario per aziende, società e per quanti hanno nel computer lo strumento principale di lavoro. Pensiamo a tutte quelle realtà lavorative sempre collegate in rete. L'assenza di difese potrebbe presto portare alla sottrazione di dati sensibili di clienti e dipendenti, alla distruzione di documenti riservati, a gravi perdite economiche.

Per questo, negli Stati Uniti le autorità federali hanno già messo sull'attenti gli istituti bancari: in caso di furto delle informazioni dei correntisti (codici di carte di credito, estremi del conto corrente, dati personali) a causa del mancato aggiornamento del sistema operativo saranno chiamati a risponderne penalmente. Nel nostro Paese sarà invece compito del Garante della privacy tracciare delle linee guida in tempo per tamponare l'emergenza.

Anche se, in alcuni casi, per le imprese diventa quasi impossibile fare il grande passo visto che esistono software gestionali, siti intranet e reti hardware aziendali che ancora funzionano solo con l'accoppiata XP-Internet EXPlorer 6 (browser di navigazione non supportato dai sistemi operativi più recenti). E cambiare l'intero parco informatico diventa un impegno economico non da poco. A tal proposito Microsoft ha recentemente lanciato un'offerta dedicata alla piccole e medie imprese americane, in modo tale da permettergli di aggiornare i loro sistemi e metterli in sicurezza senza andare incontro a spese esorbitanti. Anche in Italia si potrebbe seguire una strada del genere. 

Gli altri sistemi operativi. Ma, in condizioni 'normali', quali sono i passi da seguire per aggiornare il proprio Pc e non farsi trovare impreparati all'appuntamento dell'8 aprile? Se si volesse restare in ambiente Microsoft, il miglior percorso di upgrade è sicuramente passare al suo prodotto più nuovo: Windows 8.1 Pro, che unisce alla caratteristiche di base già presenti in Windows 7 notevoli miglioramenti sulla sicurezza, sui tempi di avvio e risposta ai comandi, garantendo anche piena compatibilità con i dispositivi touch e con le applicazioni di ultima generazione. Si tratta di una piccola spesa, soprattutto se paragonata con i costi di manutenzione periodica, quasi obbligatori nel caso di un sistema in pericolo come XP. A quel punto, però, sarà quasi obbligatorio l'acquisto di una macchina in grado di reggere un os moderno e complesso. Una spesa che non tutti sono intenzionati o possono affrontare. Una soluzione transitoria potrebbe essere passare a Windows 7, ma sarà un'alternativa tampone visto che, già nel 2020, anche questi sistemi operativi apparteranno al passato e non saranno più aggiornati.

Una valida alternativa, soprattutto nel caso di computer più 'datati', potrebbe venire dall'open source. Peppermint, Lubuntu e EasyPeasy sono tre ottime varianti del sistema operativo Linux, molto leggere e particolarmente adatte per mantenere in vita persino i Pc più vecchi, compresi netbook e mini-pc. Cui va naturalmente aggiunto il più classico Ubuntu, in costante aggiornamento e per questo forse più adatto a computer recenti. Per chi, poi, volesse cambiare completamente aria c'è sempre la famiglia Apple ad attenderlo a braccia aperte. Anche se torna pesantemente in ballo una questione di base: il cambio totale di hardware, abbandonando i Pc compatibili con Windows e procedendo all'acquisto di un computer della Mela. Nonostante anche sul Mac si possa installare Windows e scegliere all'avvio del sistema quale piattaforma usare.

Il lungo countdown è iniziato. Rimangono tre mesi di tempo per fare la propria scelta. Dopodiché inizierà una nuova era: quella del 'dopo XP'. dopo quella del post-pc.